Psicoterapia nello sport è il numero del ventesimo anno di Psychomed, la rivista del CRP dedicata a psicoterapia, medicina psicosociale e psicologia della salute.
Il numero è in larga parte monografico e affronta la psicoterapia applicata allo sport.
I contributi del numero sulla psicoterapia nello sport
Bruna Rossi firma un excursus storico sull’evoluzione dell’approccio ai disturbi psicologici degli atleti d’altissimo livello nell’arco di circa sessant’anni di attività. La prospettiva restituisce una visione del cambiamento culturale e clinico nel settore offrendo una visione preziosa: quella di chi ha vissuto lo sport prima come ex atleta olimpionica e poi come psicologa dello sport per atleti di altissimo livello, incluse le atlete della Nazionale femminile Campione del Mondo nel 2025.
Giorgio Damassa propone un’analisi teorica e comparativa del blackout motorio nei tuffatori, integrando la teoria computazionale e quella ecologica del controllo motorio. L’articolo identifica i meccanismi neuro-cognitivi ed emotivi sottostanti, interferenze tra controllo automatico e consapevole, sovraccarico della memoria di lavoro, perdita di sintonizzazione percezione-azione. Delinea un modello di intervento che combina mental training, regolazione emotiva, routine pre-performance e simulazioni di stress controllato.
Mario Bellucci esamina la sedentarietà in età evolutiva come problema biopsicosociale, con focus sulle variabili che condizionano lo stile di vita dei preadolescenti e degli adolescenti. Il contributo sottolinea il ruolo strategico della scuola e dell’educazione fisica come architravi del benessere individuale e collettivo.
Rita Casella analizza la relazione tra social media, corpo e disagio psicologico negli adolescenti, integrando i dati più recenti della letteratura con una riflessione sui nuovi paradigmi preventivi. Il contributo è particolarmente rilevante per chi lavora con i giovani in ambito clinico o scolastico.
Pasquale Bellotti, a partire dall’esperienza diretta di un’audizione parlamentare, propone una critica sistematica alla riduzione culturale del movimento a mero sinonimo di sport. L’articolo sostiene il riconoscimento del movimento come infrastruttura vitale della società, dall’età evolutiva alla senescenza, e delle politiche pubbliche coerenti con le evidenze neurobiologiche e funzionali disponibili.
Sezioni non monografiche
Il numero include anche la rubrica Not the Lancet, dedicata al tema del conformismo nella letteratura scientifica, con una riflessione critica sulla tendenza a replicare studi già pubblicati aggiungendo poco o nulla al corpus di conoscenze esistente. Contiene una lettera inviata a Lancet Psychiatry sui disturbi somatoformi, ancora sottostimati sia per frequenza che per severità.
A completare il numero, un archivio storico con due articoli pionieristici sul rapporto tra depressione e contraccezione orale.
Accesso libero
Come da tradizione ventennale, il numero è scaricabile gratuitamente in PDF.
La rivista opera in regime open access, senza costi per autori né per lettori.
Per leggere o scacricare il numero si può far riferimento al seguente link che rimanda alla sezione specifica della rivista che contiene tutti i numeri.
Chiunque voglia pubblicare un contributo con Psychomed, invece, può fare riferimento al questo link.