Soffrire di una malattia neoplastica comporta una vera e propria condizione di malessere psicologico. Tale disagio non è sempre connesso ad una vulnerabilità o ad una predisposizione psicopatologica, quanto piuttosto ad una condizione di “crisi” che la malattia come evento stressante generalmente imprevisto determina. I tumori nell’ età adolescenziale hanno un maggiore impatto sulla vita del ragazzo in quanto lo colpiscono in un’età in cui l’attenzione per il corpo è particolarmente sentita, e questo rende più complessa la gestione della malattia oncologica per il giovane. I due compiti dell’adolescente, attraversare la malattia e attraversare l’adolescenza, vanno di pari passo. È indispensabile che l’adolescente in questo specifico momento possa trovare i supporti psicologici che gli permetteranno di affrontare le difficoltà de lla sua malattia e i vincoli legati al trattamento, ma anche di preservare la sua identità e l’immagine che egli ha di se stesso.

Il Servizio offre supporto psicologico a pazienti oncologici, familiari e operatori sanitari. Inoltre si occupa di sostegno anche ai pazienti adolescenti.

I principali fattori per cui si richiede, spesso, un supporto psicologico riguardano la comunicazione della diagnosi, la prospettiva dell’intervento chirurgico, l’ospedalizzazione, il percorso terapeutico e la prognosi grave e il compito dello psicologo è comprendere come la persona vive la situazione e quale sia l’impatto della malattia e delle terapie.

Infine, è necessario considerare la personalità del paziente a li vello globale individuando eventuali aspetti del carattere che possano ostacolare l’adattamento alla nuova condizione, ma soprattutto identificare i punti di forza della persona su cui puntare e fare leva.