Cannabis e ansia

Cannabis e ansia

Perché vediamo sempre più spesso, sopratutto tra i più giovani, che se in ansia o sotto stress, ricorrono all’uso di cannabinoidi? La vita complicata e veloce di tutti i giorni, il modo personale di affrontare i problemi quotidiani e altre fragilità individuali possono determinare nelle persone una stato di ansia o stress di vario genere. Questo può determinare una difficoltà nel fronteggiare tali situazioni. Per tale motivo, alcune persone ricorrono all’uso di sostanze come la marijuana, pensando in modo “erroneo” che sia tra i rimedi naturali più efficaci ed immediati per abbassare i livelli di ansia ma trascurano gli effetti ansiosi che la cannabis può amplificare e il rischio di una vera e propria dipendenza.

Cos’è l’ansia ? 

È un’emozione di base che comporta un’attivazione dell’organismo che se rientra nei limiti ci permette di superare gli ostacoli e di evitare pericoli “funzionale”; mentre, talvolta può in modo eccessivo o senza una ragione specifica, bloccarci e farci vedere le situazioni come pericolose o non superabili “disfunzionale”. Quindi, può determinare una risposta esagerata della mente e del corpo e causare disturbi anche importanti, come tensione muscolare, problemi all’intestino, mal di testa, cuore accelerato, sensazione di mancanza d’aria, insonnia., emozioni negative che in alcuni casi possono determinare un allontanamento dagli altri e dai propri doveri quotidiani. Tutto questo può determinare una forma di stress che il soggetto non riesce più a gestire nel modo migliore determinando:

Sintomi mentali

Sono: vuoto mentale, pensare continuamente ad una cosa, sentirsi in pericolo e in allarme, immagini non sempre belle, ricordi e pensieri negativi, ed altro ancora.

Sintomi fisiologici

L’ansia è spesso accompagnata da manifestazioni fisiologiche, che sono: essere tesi come una corda di violino, tremore, sudore, cuore accelerato,  giramenti di testa e nausea.

 Sintomi comportamentali

Gli esseri umani, quando sono in ansia, sentono il bisogno di esplorare l’ambiente, cercare spiegazioni, avere rassicurazioni e trovare vie di fuga a situazioni poco piacevoli .

Se l’ansia diventa cronica

In qualunque momento della vita ognuno di noi ha sperimentato almeno una volta uno stato ansioso; prima di un esame importante, di un viaggio, dopo la fine di un amore o in qualsiasi altra situazione.

Quando l’ansia è funzionale ci permette di superare gli ostacoli in modo ottimale mentre quando è eccessiva ci invalida nel fronteggiare qualunque situazione anche banale, diventando disfunzionale. Questo tipo di ansia può cronicizzarsi interferendo con il normale procedere della vita. Nel momento in cui l’ansia si cronicizza, si possono verificare diversi disturbi d’ansia presentandosi sotto molte forme. I più comuni sono: il disturbo d’ansia generalizzata, da panico, le fobie specifiche o sociali, il disturbo post traumatico da stress e il disturbo ossessivo-compulsivo. 

Strategie per abbassare l’ansia

In alcuni casi, per gestire stati d’ansia intensi, le persone adottano delle strategie diverse per abbassarne i livelli, come evitare le situazioni temute o l’uso della cannabis; questo accade non solo tra i più giovani ma anche tra gli adulti. In Italia, ancora oggi, l’uso della cannabis non è legale per alcuni effetti che provoca sulla mente, mentre in altri Paesi la cannabis è legalizzata.

Cannabis Sativa
usata per fare le canne

Spesso per gestire l’ansia si utilizza la cannabis

Ma cerchiamo di comprendere cos’è la cannabis, quali sono le sue varianti e i suoi effetti sull’ansia. Spesso per gestire l’ansia si utilizza la cannabis, nello specifico alcuni cannabinoidi quali:

1) Il THC è la parte  attiva della pianta di cannabis, in grado di aumentare i livelli di ansia e paranoia. Agisce su diverse aree del cervello attivando emozioni e paura. Infatti, in alcune persone può provocare effetti positivi e in altre reazioni opposte. In base alla dose e lo stato dell’organismo dell’individuo può causare una moltitudine di effetti, quali: allegria, ansia, bocca asciutta, rilassamento muscolare, fame e riduzione del dolore. Il THC può portare a dipendenza in seguito ad un uso continuo.

2) Il CBD è uno dei principali composti presenti nella cannabis con effetti diversi dal THC: può alleviare molti degli effetti del THC, ovvero, riduce l’ ansia, il panico e gli stati alterati della mente. Ha inoltre effetti rilassanti e antinfiammatori.

Modi d’uso

La cannabis  generalmente viene  fumata con tabacco in forma di sigarette rollate a mano (“joint”) o in pipe speciali (“chillums”).

Ragazza che si fa una canna per calmare l’ansia e lo stress

Quando intervenire?

Quando l’ansia diventa incontrollabile e l’uso di canne diventa eccessivo. In tal caso, può essere necessario un intervento da parte di un professionista, per poter fronteggiare stress, irritabilità e altre situazioni correlate. Nel DSM-5 “Diagnostic and Statistical Manual of Mental Disorder”, le categorie di abuso e dipendenza da sostanze sono state unite in un unico disturbo da uso di sostanze,  misurato su un continuum che va da lieve a grave; dove lieve prevede la presenza di 2-3 sintomi, moderato 4-5 sintomi e grave 6 o più sintomi (https://www.stateofmind.it/2015/06/dipendenze-dsm5/). Inoltre, i criteri diagnostici sono stati uniti in un unico elenco composto da 11 sintomi; qui ne elenco solo qualcuno tra cui:

Craving: forte desiderio di utilizzare la droga;

Tolleranza: situazione nella quale è necessario aumentare il comportamento di uso per avere gli stessi effetti sull’organismo;

Astinenza: caratterizzata da sintomi emotivi o fisici che si presentano quando il soggetto non può usare la sostanza.

  Il disturbo deve essere presente in modo continuo per un periodo di 12 mesi.

A chi rivolgersi

I disturbi d’ansia sono frequenti nella popolazione e soprattutto per le persone che presentano una predisposizione può creare notevoli difficoltà. Quando l’ansia non è più gestibile e le canne diventano eccessive, si può perdere il controllo della situazione. Quello che si crea è un circolo vizioso dal quale non si sa come venirne fuori. Chiedere aiuto può risultare difficile, ma sarebbe il modo migliore per fronteggiare una situazione in un modo nuovo e più ottimale. https://www.researchgate.net/publication/26754337_Cannabis_and_anxiety_A_critical_review_of_the_evidence